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Algodistrofia – Morbo di Sudeck (osteoporosi transitoria)

Conosciuta anche come osteoporosi transitoria, l’algodistrofia è una forma di riassorbimento localizzato della massa ossea che può interessare varie articolazioni. Se non trattata, questa malattia tende facilmente a diventare cronica ed estremamente debilitante.

Cause

Non è ancora chiaro il motivo per cui l’algodistrofia colpisca prevalentemente uomini e donne di età compresa tra 30 e 60 anni; tuttavia, quando la malattia colpisce (raramente) i bambini, la prognosi è migliore rispetto agli adulti.

Negli adulti si è notato che l’algodistrofia può comparire:

  • a seguito di traumi anche senza frattura
  • insieme ad altre patologie che causano dolore all’anca come la displasia o la coxartrosi comunemente nota come artrosi dell’anca

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Sintomi

Insorgono improvvisamente e localmente con:

  • dolore
  • gonfiore
  • calore
  • disfunzioni vasomotorie (formicolio, difficoltà di movimento)

Nell’algodistrofia i sintomi tendono ad accentuarsi con il carico o lo sforzo, e si riducono con il riposo. Alla comparsa dei sintomi è importante rivolgersi nel più breve tempo possibile allo specialista

 

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Diagnosi

Avviene in due fasi:

  1. visita specialistica con esame clinico e accurata raccolta dell’anamnesi, ovvero la storia clinica del paziente
  2. esami diagnostici quali Rx, risonanza magnetica nucleare (RMN), raramente scintigrafia

Trattamento

Quando la diagnosi di algodistrofia avviene precocemente, cioè all’insorgenza dei primi sintomi, nella maggior parte dei casi la malattia tende a risolversi spontaneamente anche se in tempi piuttosto lunghi (da 8 mesi a 3 anni o più), grazie all’inizio tempestivo della terapia.

Nella nostra esperienza il risultato ottimale si ottiene con un approccio combinato e personalizzato, modulato secondo la risposta clinica del paziente, che include:

  1. terapia per interrompere il dolore (terapia antalgica)
  2. evitare il carico sull’articolazione (riposo, uso stampelle)
  3. uso di farmaci usati abitualmente nell’osteoporosi (bifosfonati per via endovenosa/ intramuscolare/ orale)
  4. terapie locali con campi magnetici pulsanti (in alcuni casi)

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